Where

A 28 m sul livello del mare, Baraglino (Querceta, Seravezza).

What

Tomba con oggetti di corredo etruschi (VII-VI secoli a.C).

When, Who, Why

La tomba era del tipo a cassetta di pietra con corredo chiaramente etrusco. Tra gli oggetti in ceramica in bucchero nero rinvenuti vi sono un coperchio, un recipiente ed una ciotola con l'iscizione vascolare in etrusco “Milarthurus”.

Nelle vicinanze furono recuperati a più riprese sei grossi cippi in marmo con forma di clava, riferibili al VI secolo d.C. Questi cippi fanno parte  dei quattordici monumenti funerari in marmo etruschi, rinvenuti nella fascia pedemontana tra Seravezza-Strettoia e Pietrasanta-Camaiore, allo sbocco dei bacini di marmo apuanoi. I cippi hanno varie forme: undici sono a clava, due cilindrici e uno emisferico; l’altezza va da un minimo di 0,44 m ad un massimo di 2,78 m e in parte sono riferibili al VI secolo a.C. ed in parte ad epoca ellenistica. Questi cippi cimiteriali evidenziano come la conoscenza e lavorazione da parte degli Etruschi settentrionali del pregiato marmo apuano possano essere riferite alla fase arcaica.

 

Materiali archeologici

I materiali archeologici sono conservati presso il Museo Nazionale di Pisa. 

Bibliografia

A. Maggiani, Querceta, località Baraglino (Seravezza), in Etruscorum ante quam Ligurum. La Versilia tra VII e III sec. a.C., a cura di E. Paribeni, Pontedera, 1990, pp. 134-135.

M. Giannini, Versilia, genesi di un territorio. Dall’età preistorica all’arrivo dei romani, «Journal of Ancient Topography», XXIII, 2013, pp. 155-178.